Estati americane

Passata l’estate e la sbornia di tormentoni e di singoli usa e getta, consiglio di rieducarsi ad ascoltare, che è l’azione ormai meno richiesta e più importante.
L’estate c’era anche negli anni ’60, ma le canzoni estive poi duravano anni. Come nel caso dei Beach Boys. Il cui leader decise di non far uscire un disco che gli sarebbe comunque fruttato milioni perché lo riteneva troppo inferiore all’ultimo uscito dei Beatles. Questo disco (Smile – Brian Wilson) è uscito nel 2004 e rappresenta un incrocio pregiato tra pop, impressioni classiche, musical, il tutto fra le tipiche armonie vocali, marchio di fabbrica dei Beach Boys. Quest’anno invece è ri-uscito, insieme ad una serie di inediti, l’album solista di un altro dei fratelli Wilson, Dennis il batterista. Anche qui, ad ascoltare, si trovano alcuni gioielli (Pacific Ocean Blue – Dennis Wilson). Un’ultima segnalazione invece per un giovane già grande, che riprende la tradizione americana (soprattutto Blues) ridandole nuova vita (Where the light is – John Mayer live in Los Angeles). Sono tre differenti sets: da solo in acustico, accompagnato dalla band al completo o in trio con i due giganti Pino Palladino e Steve Jordan. Fra composizioni originali e qualche standard, a suo agio sia con la chitarra acustica che elettrica, John Mayer espone dal vivo un campionario completo delle sue possibilità. Che sono enormi, e si sente. Buon ascolto, e segnalate anche voi gli ascolti che fate, in una delle due modalità indicate sotto. Alla prossima!