Tornare a casa …

… anche se la casa non so bene qual è. Sempre difficile argomentare delle scelte in uno spazio minimo, ma è anche una grande sfida, perché costringe a dire l’essenziale. E allora via:

“Oh ti prego capiscimi ho bisogno, amico mio, Di una via una via una via per tornare a casa – Cosa è umano, cosa è ‘di più’? Risponderò a questo quando arriverò a casa .” Ne dice di cose l’ultimo album dei Pearl Jam, uno dei pochi gruppi rimasti a fare del sano, vecchio Rock. Musicalmente, Rock, appunto, secondo varie sfumature ma grossomodo secondo la sempre valida ricetta: gran schitarrate, basso e batteria martellanti, grande voce, ruvida, possente, graffiante. E allora cosa si canta? Storie di un’umanità stanca, talvolta schiacciata, ma che non vuole smettere di sperare, che crede ancora che risorgerà. Anche se forse non sa bene come. E fra riff possenti e qualche perla acustica, si scorge l’esigenza di comunicare, non più così comune.

Certo, si tratta anche di un carrozzone commerciale, ma come potrebbe non esserlo? E comunque non dispiace trovare suonata da un gruppo che ha grande successo (è forse peccato piacere a tanta gente?) della musica così massiccia e che ci dice anche delle cose interessanti, ad esempio, per chiudere: “La vita nasce dal tuo cuore e dal desiderio”. Certo, avete ragione voi, occorre contestualizzare… ma comunque scusate se è poco. Ci vediamo sul forum, dove è già aperta una discussione al riguardo. www.waltermuto.it