Il filo potente

Pensierino di fine estate. Il Blues; la saudade presente nella musica brasiliana (e il fado portoghese); la straordinaria nostalgia che sprigionano le canzoni partenopee; la malinconia struggente di alcune melodie irlandesi (non dimentichiamo che l’Irlanda è alla base del Country & Western e quindi in qualche modo anche del Rock’n’roll); la drammaticità possente della musica tradizionale russa, solistica o corale che sia.
Non solo la grande musica classica, ma anche quella che nasce dal popolo esprime un grido, il grido dell’uomo che anela ad un ‘bene’ per sé: destino, donna amata, terra lontana, felicità.
Un filo potente unisce tutta la musica, grande anche e (forse) soprattutto perché richiama ad altro.
Con me un gruppo di amici ha tentato di cogliere questo grido attraverso la storia della musica Rock, che da ormai 50 anni tiene compagnia all’umanità. Questo tentativo è diventato la mostra Good Rockin’ Tonight , che sarà presente al Meeting di Rimini a fine agosto. Ho voluto comunicarvelo non tanto come spot promozionale, quanto perché è proprio intorno a Tracce che più di un anno fa è nata l’idea di questa mostra, che si è rivelata poi una affascinante pazzia. Spero di conoscere lì molti di voi. Intanto buone vacanze!