Approfondimenti e sanremi

Ho promesso che avrei ripreso, quindi riprendo. L’articolo di due numeri fa ha suscitato un mezzo vespaio, riassumo ancora più in breve cercando di chiarire.
1. Ascolto alla radio due pezzi lenti e accattivanti e per qualche ragione mi colpiscono.
2. Noto una certa prevedibilità, gli espedienti musicali per infondere una qualche novità mi sembrano scontati. 3. La maniera di cantare mielosa e super-sentimentale vorrebbe comunicarmi emozioni ma non ci riesce. 4. Tutto questo è frutto di una STRATEGIA che riducendo al minimo la tavolozza di espressioni e sentimenti alla lunga pialla anche il gusto del pubblico. E’ un po’ più chiaro adesso? E vi ricordate quello che molti di noi hanno studiato sul mettere il sentimento al posto giusto? E’ proprio di questo che si tratta, altrimenti tutto sembra bello, ma in realtà è annacquato e sfocato.
Punto e a capo: e Sanremo? A leggere l’elenco dei partecipanti trapela un grande sforzo di rinnovamento: diversi esponenti del mondo hip-hop, alcune voci cantautorali finora ai margini, alcuni clamorosi rientri ed altrettanto clamorose cadute di stile. La mia impressione è che sia in atto un tentativo altamente ideologico di sovrapporre ad un mondo morto un’altra realtà che tanto viva non è. Edgar Allan Poe l’avrebbe chiamata mesmerizzazione. Ossia tentare di rivivificare un cadavere con pratiche arcane. Guardando il Festival come tutti gli anni (comunque è un utile corso di aggiornamento) cercheremo di capire cosa sta succedendo. Molto apprezzate domande e osservazioni, info@waltermuto.it . E non dimenticate il forum… Alla prossima!