Mi si permetta …

… di partire da un particolare per estrarre alcune considerazioni generali, da riprendere e ampliare nei prossimi mesi. Per radio ascolto in rapida successione un singolo già rodato come Gocce di memoria di Giorgia ed il recentissimo Sere nere di Tiziano Ferro.
Alcuni fattori li accomunano. 1) Sono entrambi pezzi lenti, ma coinvolgenti, che ascolto volentieri e senza cambiare di getto canale. 2) A parte le esecrabili ed ormai spudorate scopiazzature (che oggi chiamano citazioni), c’è un tentativo di colpire l’ascoltatore tenendo il pezzo oltre quella che mi piace chiamare soglia di prevedibilità; purtroppo non sempre il trucco riesce, gli espedienti sono più che altro suoni ed effetti ed alcuni passaggi risultano comunque scontati, ad orologeria. 3) Ci si affida, per le parti vocali a quella tecnica che il mitico produttore americano Jerry Wexler (riportato da Greil Marcus nel già citato libro Mystery train) chiama oversouling, termine intraducibile che lo stesso Wexler spiega così: l’inarrestabile, insensato melisma che oggi la maggior parte dei cantanti neri maschi e femmine propina al pubblico facendo finta di dispensare emozioni. Il concetto è facilmente applicabile alle canzoni di casa nostra tipo quelle citate. 4) Si assiste nei gusti del pubblico ad una divisione secca in due categorie: veloce/lento, allegro/triste, bellissimo/orribile. Con questa eccessiva schematizzazione si abbatte tutta la drammaticità tipica delle cose della vita, per sua stessa natura disegnata non solo in bianco e nero, ma con una infinità di colori e chiaroscuri.
Concetti che sembrano slegati e indipendenti, ma vi prometto di riprenderli uno ad uno nei prossimi quadratini, nel frattempo riporto questo articolo e lancio la discussione sul forum del sito www.waltermuto.it. Per una più prosaica e-mail info@waltermuto.it.