Guareschi, l’umorismo e la speranza – In uscita!!!


Agosto 2008: per il centenario della nascita di Giovannino Guareschi al Meeting di Rimini viene allestita una mostra in suo onore. A me viene chiesto, insieme a Paolo Gulisano e Enrico Beruschi (si proprio lui, il comico barbuto!), di preparare un’oretta di incontro-spettacolo che introducesse la mostra e il personaggio Guareschi, attraverso letture, canzoni, musica e racconto.

A Rimini benone, grazie ai due grandi guareschiani, Gulisano e Beruschi; io ho scoperto ancora di più la grandezza di un autore che già amavo, che aveva avuto a che fare anche con la musica (scrivendo addirittura delle canzoni in Lager), che aveva dei gusti musicali.

Grazie all’allestimento di questo breve spettacolo ho la fortuna di conoscere anche i figli di Giovannino, Alberto e Carlotta, memoria storica e custodia vivente dell’opera e della vita di loro padre (nostro padre, lo chiamano continuamente parlando di lui, ed è bellissimo).

Nasce subito dopo l’idea di rendere lo spettacolo un’occasione per tutti quelli che a Rimini non c’erano. Ne parlo con Carlo Pastori, amico, fratello e collaboratore da sempre, e da quel momento lo spettacolo NON MORIAMO NEANCHE SE CI AMMAZZANO viene replicato sul territorio nazionale una trentina di volte in forme diverse: io e Carlo, io e Paolo, io Paolo e Carlo, tutti insieme con Enrico Beruschi, quando il contesto e il budget lo permettono. Per la verità una volta anche Carlo da solo, in Puglia, con me bloccato a Linate dal ghiaccio senza essere in grado di raggiungerlo.

È facendo lo spettacolo, leggendo e rileggendo che ci accorgiamo che l’opera di Giovannino è un patrimonio sterminato e affascinante, la sua vita un esempio fulgido di fede e integrità morale. Così mi balena l’idea di buttare giù qualche idea per un libretto che sostenga una semplice ma per me inossidabile tesi: l’umorismo -il vero umorismo, quello che attacca il gesto, il costume, il malaffare, ma lascia intatta la persona – è possibile solo ad un cristiano. Esempi illustri nella storia lo testimoniano, e nelle opere di Giovannino questo è espresso con estrema chiarezza.

Ne nasce questa breve antologia commentata che – ci tengo a dirlo – ho voluto scrivere comunque, senza avere un editorealle spalle, per fissare una serie di passi dell’opera guareschiana e una serie di miei commenti che mi sembrano centrati ed attinenti. Poi, dopo alcuni tentativi, la cosa è interessata a Marietti Editore, che ha accettato di pubblicarlo.

Il libro è quindi in uscita, in questa fredda settimana di febbraio, fra Cirillo e Metodio, San Valentino e Sanremo, e spero possa riscaldare il cuore di molti. Per merito soprattutto di Giovannino, presente, attuale e commovente come tutti i grandi senza tempo.

Walter Muto

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